12.06.2010
“ULTIMO ATTO D'AMORE”
Dal 12 giugno al 30 ottobre, l’MdM Museum di Porto Cervo, presenta “Ultimo atto d’amore”.
L’essenza intima dell’esposizione risiede nell’incontro dell’inattesa triade: Alda Merini, Merilyn Monroe e Mimmo Rotella e riassume la carnalità e la materna comprensione, l’ineffabilità intrappolata dalle parole,il lirismo di Alda Merini e la fusione dei suoi versi con le opere di Mimmo Rotella e Giuliano Grittini, in un atto di reciproca fecondazione.
“incontro al vertice” è espressione che vale solitamente a indicare l’incontro dei massimi esponenti – dei “vertici”, appunto – di uno specifico ambito. Non v’è locuzione maggiormente adeguata per descrivere l’intima essenza, lo spirito della mostra che qui presentiamo, eccezionale sotto più di un aspetto, che vede riuniti Alda Merini, Mimmo Rotella e Giuliano Grittini, ciascuno, a vario titolo, tributario di un estremo, intenso e toccante, ma, come vedremo, soprattutto reciproco, “Ultimo atto d’amore”.
“Eccezionale” è aggettivo abusato, tuttavia, in questo caso, letteralmente conforme, poiché la mostra in oggetto può ritenersi senz’altro, in virtù dei suoi contenuti, “fuor dalla regola”.
E non potrebbe essere altrimenti, avendo al centro una figura come quella di Alda Merini, la più grande, ed eccentrica, poetessa italiana dell’ultimo secolo.
Documenti e fotografie – opera – queste ultime, di Giuliano Grittini, per vent’anni amico e sodale della poetessa in una sorta di spassionato, primigenio “atto d’amore” – illustrano l’ultima fase, la più intensa e feconda, della sua vita di artista e di donna.
E’ Alda Merini a tributare un altissimo “ultimo atto d’amore” poetico a una autentica icona, luminosa e dolente, quale Marilyn Monroe – in cui le riconosce una sorta di arcana corrispondenza e che definisce a sua volta, con folgorante intuizione, inaspettatamente, “poetessa”.
All’eccezionale binomio Marilyn – Alda Merini dedica il proprio, non meno eccezionale, “Ultimo atto d’amore” Mimmo Rotella, artista così universalmente noto che, in questa sede, sarebbe del tutto pleonastico celebrare.
E’, il suo, un omaggio che finisce con l’essere “Ultimo” in senso letterale, purtroppo, poiché l’artista viene a mancare proprio mentre sta realizzando la serie dei decollages ispirati alle poesie dedicate a Marilyn da Alda Merini, così che questo suo “Ultimo atto d’amore” acquista una ulteriore, inestimabile carattere di eccezionalità.
A Mimmo Rotella è legato da una lunga collaborazione, ancora una volta, Giuliano Grittini – artefice, in questo caso, di un “atto d’amore” che finisce per travalicare ampiamente il puro ambito professionale connesso alla sua, pur magistrale, attività di stampatore d’arte.
Tra Alda Merini e Mimmo Rotella, Giuliano Grittini assolve, per così dire, il ruolo di nume tutelare o, meglio, di supremo officiante, ampiamente legittimato a celebrare i fasti di questo molteplice e, come si è visto, pienamente reciproco “Ultimo atto d’amopre”.


E questo non tanto, e non solo, in ragione degli oggettivi rapporti amicali e professionali, che intrecciarono la sua vita a quelle di Alda Merini e Mimmo Rotella, quanto, eminentemente, in virtù del suo lavoro di artista.
L’opera di Giuliano Grittini pittore, infatti, sublima e trasfigura, suggellandoli con sovrana eleganza e pregnante intensità, le emozioni, i fermenti, gli umori che non cessano di alimentare l’eccezionale “incontro al vertice” di cui s’è parlato.
Percorso espositivo che si muove sui quattro livelli del museo con un interessante parte documentaria, iconografica e multimediale dedicata ad Alda Merini e Mimmo Rotella visti dall’obiettivo di Giuliano Grittini.
Ci si affaccia poi al racconto poetico del “mito della poesia” e “del mito della bellezza” esplicitato dai testi di Alda Merini a corollario delle immagini Mimmo Rotella in Ultimo atto d’amore, elemento di chiusura di una atto d’amore di cui, per Rotella, il primo è rappresentato dal retro d’affiche del 1954; e per Alda Merini da una documento di poco anteriore “La presenza di Orfeo” prima raccolta di poesie di Alda Merini edita da Schwarz Editore nel 1953.
Il confronto emozionale ed empatico tra due diversi modi di interpretare il femminile e la bellezza, viene poi sottolineato da una trentina di preziose opere uniche in tecnica mista su tela e tavola di Giuliano Grittini, che fanno poi da contraltare a un “misurato” itinerario nel percorso artistico di Mimmo Rotella, dai disegni degli anni ’40 ai lavori della maturità esposti nell’ultimo piano dell’MdM Museum.

Mostra e catalogo a cura di Enrico Badellino
Edito SKIRA Italia

Direzione e Segreteria progettoa cura di Rosy Fuga De Rosa

Assistenza operativa e redazionale A R T E S

Archivio e certificazione opere Swiss Stellage artdata.ch

* Promotore del progetto GOCIL Group - Promenade du Port

MdM Museum - via del Porto Vecchio, 1 - Porto Cervo Arzachena (OT) 12 giugno - 30 ottobre 2010
da martedì a domenica h 15 - h 22

INGRESSO LIBERO
ph + 39 339 425 86 62
email: segreteria@mdmmuseum.com
www.mdmmuseum.com